Le prime qualifiche della nuova stagione di Formula 1 non hanno certo deluso i tifosi che si sono svegliati presto per seguire l’azione all’Albert Park di Melbourne. Confermando una superiorità già vista nelle libere, la prima fila sarà occupata dalle due Mercedes di George Russell ed Andrea Kimi Antonelli. Il bolognese, finito nelle barriere nelle libere della mattina, riesce a partecipare alle qualifiche grazie alla bandiera rossa causata dall’incidente che ha eliminato subito Max Verstappen.
Le due Ferrari non confermano il secondo e terzo posto nelle libere ma si battono fino alla fine: Charles Leclerc si mette dietro l’idolo di casa Piastri ma viene beffato sul filo di lana dalla Red Bull di Isack Hadjar. Lewis Hamilton non riesce a migliorarsi nel finale e partirà dalla settima piazza, dietro al campione del mondo Lando Norris. Le vetture torneranno in pista domenica mattina alle 5.30 italiane per il Gran Premio di Australia, visibile in diretta e in esclusiva su Sky.
Q1, incidenti per Verstappen e Kimi
Le prime qualifiche della nuova stagione della Formula 1 prendono il via dopo l’ultima sessione di libere nella quale Russell ha dominato, infliggendo oltre sei decimi alle Ferrari di Hamilton e Leclerc. A catturare l’attenzione del pubblico e dei media è stato però il terrificante incidente che ha coinvolto Andrea Kimi Antonelli nell’ultimo quarto della Fp3: il pilota bolognese è andato sul cordolo in uscita da curva 1, schiantandosi sulle barriere della curva successiva. Per fortuna il talento azzurro esce da solo senza conseguenze fisiche: la sua W17, invece, è pesantemente danneggiata, tanto da mettere in dubbio la sua partecipazione alle qualifiche. Mentre i meccanici Mercedes fanno l’impossibile per riparare la sua vettura, la Q1 si anima di colpo dopo pochi minuti quando la Red Bull di Verstappen blocca le ruote alla frenata della curva 1, mandando l’olandese sulle barriere. Le prime indicazioni fanno sospettare un problema tecnico ma questo non cambia il fatto che il campione olandese è fuori dalle qualifiche senza aver fatto registrare un tempo valido.
La bandiera rossa è un toccasana per i meccanici Mercedes, che hanno più tempo per sistemare la vettura di Antonelli: quando si riprende a girare all’Albert Park, il bolognese scende in pista, facendo segnare il terzo tempo. Mentre rimangono ai box sia Sainz che Stroll per problemi tecnici, i piloti top si scatenano, con Hamilton che battaglia a lungo con Piastri e Norris. Alla fine, però, la spunta la Mercedes di George Russell davanti all’idolo del pubblico australiano e alla Ferrari di Hamilton, che si mette dietro il campione del mondo. Antonelli chiude il Q1 in sesta posizione, mettendosi dietro Charles Leclerc, che ha preferito risparmiare le soft. Inizio di stagione da dimenticare per Verstappen, che nella gara di domenica mattina sarà costretto ad una rimonta epica, visto che partirà dalla ventesima posizione.
Q2, Russell al top, Leclerc secondo
Dopo le emozioni del Q1, il primo giro di Charles Leclerc con le soft vede un miglioramento di soli due decimi rispetto alla prima uscita, non quello che il muretto della Ferrari si aspettava. Appena transitano le due Mercedes, arriva la conferma che, almeno sul giro veloce, George Russell sembra averne più di tutti: l’inglese è il primo a scendere sotto l’1:19, quasi sette decimi più veloce di Kimi Antonelli, che occupa al momento la seconda posizione. Interessante il fatto che Lewis Hamilton, dopo aver fatto registrare grossi passi avanti nel primo settore, venga richiamato ai box senza completare il giro. Altrettanto deludente il secondo passaggio del monegasco, che rimane inchiodato alla settima posizione: dopo che Piastri riesce a scavalcare Antonelli in seconda posizione, acuto della Racing Bulls del debuttante Lindblad, sesto davanti a Leclerc.
Hamilton risale fino alla sesta piazza ma con un tempo superiore a quanto fatto con le medie nel Q1. Il tentativo di Charles Leclerc è decisamente migliore, abbastanza per consentirgli di sistemarsi al secondo posto a circa sei decimi da Russell. Lewis Hamilton, che ha rovinato il giro veloce salendo sul cordolo in curva 1, deve accontentarsi della settima posizione dietro a Norris ma le Ferrari sono molto vicine alle rivali dirette. L’Audi porta per la prima volta una vettura nel Q3 con Gabriel Bortoleto ma la gioia del team tedesco dura davvero poco, visto che un problema al cambio blocca la sua monoposto prima di entrare nella pit lane. Qualifiche finite per il pilota brasiliano mentre Lindblad è il primo esordiente nella top 10 dal 2019, quando fu Lando Norris a chiudere ottavo proprio qui a Melbourne.
Q3, dominio Mercedes, Leclerc beffato
Se Verstappen esce dal centro medico senza riscontrare problemi seri, Lando Norris è sembrato decisamente meno veloce del compagno di squadra. Mentre Piastri e Hamilton si stanno lanciando alla ricerca della pole, un detrito si stacca dalla vettura di Antonelli, costringendo gli steward a sventolare la bandiera rossa per ripulire il tracciato. A quanto pare si tratta di un pezzo del sistema di raffreddamento lasciato sulla W17 del bolognese prima di lasciare i box: Norris non riesce ad evitarlo e danneggia la sua ala anteriore. L’inchiesta della direzione gara avverrà dopo la fine delle qualifiche ma si tratta di un errore marchiano per il box Mercedes, che aveva fatto un miracolo a sistemare la vettura del bolognese dopo l’incidente nelle libere.
Appena si torna a girare, Antonelli esagera mentre il compagno di squadra si porta in prima posizione, mettendosi dietro la Red Bull di Hadjar e la Ferrari di Leclerc. Lando Norris risale fino alla seconda posizione ma si sta girando su tempi più alti rispetto al Q2 visto che tutti stanno impiegando gomme usate. La girandola finale di tempi vede le due Mercedes confermare la superiorità mostrata finora qui a Melbourne: Antonelli si prende la pole ma la soddisfazione del bolognese dura pochissimo, visto che Russell se la riprende subito, infliggendo al compagno di squadra quasi tre decimi. La vera lotta è quella per il terzo posto, che vede battagliare Leclerc, Piastri e Hadjar: il monegasco sembra aver fatto abbastanza per battere i rivali ma viene superato in extremis dal francese per solo 24 millesimi di secondo. Lewis Hamilton non riesce a migliorarsi e chiude settimo dietro ad un deludente Lando Norris, che l’anno scorso era partito davanti a tutti.

