Se gli organizzatori del mondiale nordamericano speravano che i primi gol facessero finire le tante polemiche che stanno circondando la manifestazione, dovranno mettersi l’animo in pace. A finire nel mirino stavolta è l’enorme apparato di security che dovrebbe proteggere la Coppa del Mondo più grande di sempre ma che, evidentemente, non sta funzionando come previsto. A pagarne le conseguenze è stata la nazionale inglese, che, appena arrivata a Kansas City, si è accorta che un gran numero di scarpe ed attrezzature per l’allenamento è stato rubato da un furgone. La nazionale di Tuchel dovrà prepararsi per il debutto di mercoledì in Texas con un solo pallone a disposizione e molti campioni come Harry Kane e Jude Bellingham senza gli scarpini personalizzati. Un pasticcio che sta causando non pochi commenti ironici in tutto il mondo.
Due arrestati, parecchi sospetti
Secondo quanto riportato dai media a stelle e strisce, il furto sarebbe avvenuto durante lo spostamento della nazionale dei Tre Leoni dal camp di preparazione a Palm Beach Gardens, in Florida, alla sede ufficiale del ritiro inglese a Kansas City. I responsabili della federcalcio inglese si sarebbero accorti del furto mentre stavano scaricando i furgoni che hanno trasportato il materiale necessario per l’allenamento: a mancare all’appello sarebbero gli scarpini di parecchi giocatori, i palloni ufficiali del mondiale e parecchie “attrezzature fondamentali per l’allenamento”. Una volta che gli esperti di logistica della Football Association hanno lanciato l’allarme, è partita l’inchiesta che ha coinvolto sia la polizia locale che un numero di agenzie federali. Secondo il Daily Mail, quando hanno aperto il furgone si sono accorti che era rimasto solo un pallone e che gli scarpini di parecchi giocatori, incluse le superstar Kane e Bellingham, erano spariti. Quando la nazionale inglese arriverà allo Swope Soccer Village nella giornata di sabato, non è dato sapere se sarà in grado di iniziare ad allenarsi o meno. Un comunicato stampa della polizia di Kansas City ha confermato che è in corso un’investigazione su un furto di materiali da un veicolo della squadra arrivato a Kansas City e che, al momento, due sospetti sarebbero stati arrestati.
Il sindaco della città del Missouri, Quinton Lucas, ha dichiarato ad una televisione locale che l’inchiesta coinvolge anche autorità federali: “Per quanto ne so, questo incidente coinvolge attori che vanno al di là della nostra città. Faremo comunque del nostro meglio per risolverlo al più presto”. Non è ancora chiaro se il materiale sia stato rubato all’arrivo o durante il trasferimento dalla Florida: il sindaco sospetta che “qualcosa sia successo lontano dalla nostra città ma cercheremo comunque di far luce, sicuri che le forze dell’ordine locali e federali sapranno darci risposte in tempi brevi”.
A parte i problemi per l’Inghilterra prima del debutto contro la Croazia mercoledì all’AT&T Stadium di Arlington, l’imbarazzo per gli organizzatori e per la stessa amministrazione Trump è evidente. Dopo le polemiche per il mancato accesso dell’arbitro somalo accusato di terrorismo, episodi del genere si sono moltiplicati negli ultimi giorni. Oltre ai responsabili della nazionale iraniana, cui sarà negato l’accesso negli Stati Uniti ed il centrocampista ghanese Thomas Partey, sotto processo a Londra per violenza sessuale, ci sono stati ritardi nei visti per altri giocatori come lo svizzero Embolo.
Parecchi tifosi, invece, si sono visti respingere all’aeroporto perché non informati del divieto d’accesso al paese imposto dall’amministrazione Trump nei confronti di molti paesi a rischio. Una situazione già poco piacevole che rischia di peggiorare ulteriormente se l’episodio di Kansas City non dovesse essere l’unico passo falso della security a stelle e strisce.

