SaloneSatellite, assegnati gli Award 2026 ai designer under 35

Scritto il 23/04/2026
da Alberto Taliani

I cinque progetti vincitori della manifestazione internazionale premiati per la capacità di unire le tradizioni più antiche con l’innovazione per rispondere alle esigenze dell’abitare contemporaneo

Cinque progetti con un pensiero, una visione e una lettura “giovane” e contemporanea del design premiati al SaloneSatellite in corso al Salone del Mobile fino al 26 aprile. La scommessa posta dal tema dell’ edizione numero 27 della manifestazione curata da Marva Griffin Wilshire fin dal 1998, che ha come tema “Maestria artigiana + Innovazione - Skilled Craftsmanship + Innovation” ha trovato risposta nei progetti dei designer under 35 candidati al SaloneSatellite Award 2026, tutti accomunati da una visione del design come terreno di incontro tra innovazione tecnologica e cultura materiale. Dalla sperimentazione sui materiali alla fabbricazione digitale, fino alla riscoperta delle qualità tattili e simboliche degli oggetti, emerge infatti “un approccio progettuale in cui tecnologia e artigianato non si contrappongono, ma si rafforzano reciprocamente, dando forma a nuove possibilità espressive e produttive”.


Così, il primo premio è stato assegnato allo studio danese Russo Betak con Nippon, per la ricerca innovativa sui materiali e la capacità di tradurla in una forma essenziale e luminosa. Il secondo premio è andato a IOUS Studio (Paesi Bassi) con 3DP Ceramic Tiles, che valorizza le potenzialità della fabbricazione digitale in chiave sostenibile e applicativa. Il terzo premio è stato assegnato allo studio tedesco Jüngerkühn con Soft Touch, per l’equilibrio tra precisione tecnologica e qualità tattile. Le Menzioni Speciali sono state attribuite ad Aiko Design (Cile) con Númina Lamp, per l’integrazione tra simbolismo e tradizione artigianale, e a Yixian Wang (Cina) con Foggy, per la sperimentazione

espressiva sul vetro.

Primo premio - RUSSO BETAK, Danimarca (Stand B13) per NIPPON, parte della collezione Ark, la lampada a sospensione è stampata in 3D con conchiglie e scolpita a mano. I suoi fogli sovrapposti, simili a carta ma strutturali, filtrano la luce con profondità, rivelando un materiale rigido ma fluido.

Secondo premio - IOUS STUDIO, Paesi Bassi (Stand D17/E18) per 3DP CERAMIC TILES, sistema di rivestimento in ceramica, in cui l’argilla viene stampata in 3D tramite controllo computazionale. La fabbricazione digitale, nuova forma di artigianato, fonde la precisione della macchina con la sensibilità umana per i materiali e la produzione sostenibile.

Terzo premio - JÜNGERKÜHN, Germania (Stand C23) per SOFT TOUCH che unisce precisione robotica e maestria tattile. Ogni vaso di porcellana presenta motivi unici che, con la vivace resa dei materiali, rivelano dettagli sempre più nitidi man mano che ci si avvicina.

MENZIONI SPECIALI - AIKO DESIGN, Cile (Stand B23) per NÚMINA LAMP, un design ispirato ai simboli ancestrali e alle tecniche di tessitura tradizionali che utilizzano vimini e crine di cavallo. La forma a gradini e la texture intrecciata evocano equilibrio e profondità. Stampato in 3D in PLA con dettagli di metallo cromato.

YIXIAN WANG, Cina (Stand A25): per FOGGY, vaso realizzato trasformando un morbido tessuto in fibra di vetro, senza resina. Fili ariosi e intricati catturano la luce come rugiada, rivelando silenziosa fragilità e inaspettata leggerezza che ridefiniscono il materiale.