La vicenda dei due studenti sanzionati con il 6 in condotta e una "tesina riparatoria" per aver esposto uno striscione con scritto "Italia agli italiani" al liceo Monti di Cesena è arrivata a un punto di svolta.
In seguito alle dichiarazioni rilasciate ieri a Il Giornale dal ministro dell'Istruzione Giuseppe Valditara, l'Ufficio scolastico regionale per l'Emilia Romagna ha infatti chiesto chiarimenti ufficiali. Da qui la richiesta di una relazione all'Ufficio di Ambito territoriale di Forlì-Cesena insieme a elementi informativi alla dirigente scolastica del Liceo.
Dopo aver acquisito i primi elementi "nel rispetto delle prerogative degli organi collegiali competenti, nel quadro delle funzioni di vigilanza sulle istituzioni scolastiche spettanti all'Ufficio", è stata inviata alla dirigente scolastica una richiesta di chiarimenti sull'attinenza dei temi proposti agli studenti nella "tesina riparatoria".
Era stato Enrico Fiumana, uno dei due studenti sanzionati, a rendere noti gli argomenti della tesina affermando al Corriere Romagna: "I professori mi hanno spiegato che la punizione non è stata data per il contenuto del testo del lenzuolo, ma solo perché l'affissione non era autorizzata. Ma la tesina rieducativa, come è stata chiamata, ha come titolo Chi ha fatto l'Italia, e il materiale da consultare che mi è stato fornito parla di leggi razziali, gli africani siamo noi e Giorno del ricordo. Per coerenza, mi aspettavo qualcosa sui regolamenti scolastici. Invece sono arrivati i temi cari all'antirazzismo militante".
Proprio sulla discordanza tra quanto dichiarato dai professori e la sanzione proposta, il ministro Giuseppe Valditara aveva dichiarato a Il Giornale: "Occorre chiedersi quale sia la motivazione di questa sanzione. È stato dato un 6 in condotta per aver affisso uno striscione contravvenendo alle regole dell'istituto, oppure per stigmatizzare il contenuto del manifesto?". "In verità i temi che gli studenti dovranno approfondire e su cui saranno giudicati ai fini di valutare il ravvedimento non sembrano aver nulla a che vedere con la questione del rispetto delle regole" aveva poi aggiunto il ministro concludendo: "Leggo che dovranno riflettere sulle leggi razziali, sulla Giornata del Ricordo, su un bellissimo libro dal titolo Gli africani siamo noi. Ma cosa c'entra la sanzione con la scritta esposta? Proprio la sfasatura fra la motivazione del provvedimento e la sanzione irrogata lascia intendere che ci potrebbe essere stata una sorta di sviamento di poteri". Così, grazie alla volontà del ministero di fare piena luce sulla vicenda, si è mosso l'Ufficio scolastico regionale anche per approfondire le motivazioni hanno portato il Consiglio di classe ad assegnare il voto di sei in condotta ai due studenti. L'Ufficio scolastico regionale per l'Emilia-Romagna ha inoltre reso noto che "continuerà ad assicurare il presidio costante della vicenda, attribuendo alla stessa la massima attenzione". Non resta ora che attendere l'esito della richiesta in una vicenda che, anche per la sinistra che ha provato a cavalcarla politicamente, si è rivelata un boomerang.

