Metsola incalza: "Per l'Ue serve una voce sola"

Scritto il 13/06/2026
da Francesco Boezi

La presidente al Forum di Vespa: "Si agisca"

Dal Forum in Masseria, la presidente del Parlamento europeo chiede un'accelerazione sull'allargamento dell'Ue. Roberta Metsola vuole "aprire i capitoli negoziali di adesione con l'Ucraina e la Moldavia". La linea è chiara: Bruxelles deve decidere e parlare con una voce sola. L'esponente del Ppe parla in video-collegamento, mentre il sole del primo pomeriggio illumina le pietre bianche della location pugliese. Certo, preoccupano gli "estremismi", quelli di "destra" e quelli "di sinistra". Ma il focus è tutto sull'estensione ad altri Paesi dell'appartenenza all' Ue. Il dossier sui Balcani, per molti, è prioritario. Per esempio per l'Ecr, secondo cui vanno evitate le "corsie preferenziali". La procedura per Kiev rimane lenta. Sul tavolo c'è anche il riavvicinamento con Londra. "Non è realistico", fa sapere la Metsola, che il Regno Unito torni in Ue. "Ma è necessario per noi - sottolinea - essere più vicini: possiamo avere un accordo e una collaborazione". Il co-presidente del Gruppo dell'Ecr Nicola Procaccini ritiene quelle della Metsola "parole di buon senso".

"Si proceda subito con l'allargamento dell'Ue ai Balcani che da tempo hanno iniziato il loro percorso di adesione e si cominci con quello dell'Ucraina", dice al Giornale l'esponente di Fdi. Gli fa eco Carlo Fidanza, capodelegazione dei meloniani al Parlamento Ue: "Tutti vogliamo un percorso europeo per l'Ucraina ma non ci devono essere corsie preferenziali. Molti Stati dei Balcani occidentali attendono di entrare in Ue da molti anni e da tempo sono impegnati in un percorso di riforme con Bruxelles". È la stessa posizione del ministro degli Esteri e vicepremier Antonio Tajani. Il convitato di pietra di questa vicenda è l'influenza russa: quella sotto cui potrebbero finire i Balcani in caso di ostruzionismo da parte di Bruxelles. Kiev va sostenuta ma non in via esclusiva.