Dopo anni di immobilismo, l'Unione Europea è arrivata finalmente a rinnovare le norme per tutelare chi viaggia in aereo: la difficile intesa politica raggiunta, in attesa dell'approvazione definitiva, aggiorna le vecchie regole del 2004, portando con sé due grandi vittorie per i consumatori e confermando le tutele del passato.
Ecco i punti chiave del nuovo accordo:
- Addio ai tagli sui rimborsi: le soglie e gli importi degli indennizzi per ritardi e cancellazioni rimarranno invariati, nonostante le pressioni esercitate dalle compagnie aeree;
- Bagaglio sempre incluso: addio ai "prezzi civetta", le tariffe base online dovranno obbligatoriamente includere il trolley;
- Stop al blocco "no show": se perdi il volo di andata, o decidi di non prenderlo, la compagnia non potrà più annullare e negare l'imbarco sul volo di ritorno.
Il negoziato è stato particolarmente complesso, tanto da richiedere, a 13 anno dell'ultima volta, la convocazione del Comitato di conciliazione, organo paritetico dell'UE chiamato in causa durante le procedure legislative ordinarie quando il Consiglio non approva tutti gli emendamenti votati dal Parlamento in seconda lettura e il cui scopo è trovare un accordo su un testo comune. Tale accordo si basa su una bozza di compromesso che ha trovato il consenso della maggior parte dei Paesi membri, nonostante il voto contrario di Spagna e Lettonia e l'astensione di Finlandia e Austria. Lunedì 15 giugno l'intesa dovrebbe essere formalizzata con l'ok a procedere da parte del Parlamento. In caso di via libera, le nuove norme scatteranno nel 2027.
Come anticipato, i passeggeri continueranno a essere tutelati in caso di cancellazione improvvisa o ritardo di oltre 3 ore: i viaggiatori manterranno il diritto al supporto in aeroporto, alla restituzione dei soldi del biglietto e a un risarcimento che va da 250 a 600 euro a seconda della lunghezza del viaggio, salvo ovviamente i casi di forza maggiore.
Una novità importante riguarda invece l'obbligo per i vettori di fare chiarezza sulle procedure di rimborso, dato che attualmente quasi nessuna delle vittime di disservizi avvia le pratiche per far valere i propri diritti. Le compagnie sono invece riuscite a evitare l'approvazione di una proposta che prevedeva l'obbligo di mandare un modulo già compilato o un link diretto via email per agevolare la richiesta di risarcimento. Infine, ci sono novità per la riprotezione: in caso di volo cancellato, l'utente potrà prenotare da solo un itinerario alternativo e poi presentare il conto al vettore per ottenere il rimborso.
Le tariffe base, altro elemento che rivoluzionerà le norme a tutela dei viaggiatori, dovranno obbligatoriamente includere il bagaglio a mano: sarà il viaggiatore, qualora decida di risparmiare rinunciandovi durante le procedure di prenotazione, a eliminare la voce per ottenere uno sconto ulteriore. Oltre ciò ci sarà la possibilità di imbarcare strumenti musicali e, in modo gratuito, i passeggini.
Addio al pagamento in caso di errori sul nominativo e all'eventuale sovrapprezzo applicato qualora un genitore voglia sedersi accanto a un figlio: sarà tutto gratuito. Con buona pace di Ryanair e delle sue politiche, non sarà inoltre più obbligatorio dotarsi di un app dal cellulare per accedere alla propria carta d'imbarco. Infine, il pacchetto di riforme introduce tutele molto più solide in caso di coincidenze saltate o di passeggeri che non si presentano all'imbarco (i cosiddetti "no show"). Particolare attenzione viene infine dedicata alle categorie più vulnerabili, con garanzie estese per i viaggiatori con disabilità, per le donne incinte e per i bambini che viaggiano da soli.

