La dieta che fa bene al cuore: i cibi migliori secondo uno studio durato 30 anni

Scritto il 07/03/2026
da Angela Leucci

Uno studio fa luce sulle carenze di alcune diete in cui si contano solo le calorie: quali sono i cibi che aiutano nella prevenzione delle malattie coronariche, prima causa di infarto

Lo scenario è sempre quello: si vuole dimagrire e si sacrificano carboidrati e grassi. Ma è davvero una scelta corretta dal punto di vista della salute? Non proprio: è risaputo che non esiste una dieta standard valida per tutte e per tutti, ma quando si parla di salute, non ci sono alimenti che possono essere esclusi completamente, come per esempio la pasta o le patate. E la salute dell’organo “supremo” - il cuore - passa anche per una scelta consapevole dei cibi da consumare.

Lo studio di Harvard

Un team di ricercatori di Harvard ha realizzato uno studio interessante a questo proposito, dal titolo Effect of Low-Carbohydrate and Low-Fat Diets on Metabolomic Indices and Coronary Heart Disease in Us Individuals: sono state coinvolte circa 200mila persone, uomini e donne in una proporzione di 1 a 5, che lavorano nelle professioni sanitarie, e sono state sottoposte a diversi questionari in cui queste persone hanno rivelato la loro dieta.

“Questo studio - si legge nel paper - si proponeva di esaminare in modo prospettico le associazioni tra queste diete, che enfatizzano diverse quantità e qualità di macronutrienti, nonché i loro indici metabolici oggettivi, e il rischio di malattia coronarica negli individui statunitensi”.

L’elenco dei cibi sani dopo30 anni di studi

I volontari coinvolti erano tutti statunitensi, e negli Stati Uniti molto spesso, vengono seguiti modelli dietetici che prevedono quote minime, o addirittura nulle, di carboidrati o grassi. La composizione dei volontari è stata la principale critica verso questo studio, dato che le persone interessate, lavorando nella sanità, non solo erano più consapevoli rispetto ai rischi di ciò che non è salutare, ma avevano anche un più semplice o immediato accesso a eventuali cure e terapie. Tuttavia è stato il follow up a fare la differenza in questo studio: i volontari sono stati seguiti per ben 30 anni, quindi gli studiosi hanno avuto un range temporale decisamente significativo da esaminare. Ne è emerso un elenco di cibi sani per il cuore.

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Quale dieta è la migliore per il cuore

Il risultato dello studio è che conta la qualità del cibo, non la quantità di carboidrati o grassi che si consumano - sempre che questa quantità non sia davvero esagerata.

La ricerca di Harvard punta alla riduzione degli alimenti trasformati, oltre che di proteine e grassi animali, in favore di grassi sani, verdura, frutta e cereali integrali: quest’ultimo elenco rappresenta quindi la base per una dieta salutare sotto il profilo cardiovascolare nel lungo periodo.

“Questi risultati - si legge ancora nei risultati della ricerca - evidenziano il ruolo cruciale della qualità della dieta nel determinare gli effetti delle diete a basso contenuto di carboidrati e grassi sul rischio di coronaropatia. Le versioni salutari di queste diete possono esercitare i loro benefici per la salute attraverso alcuni meccanismi comuni che, insieme, comportano un profilo di rischio cardiovascolare favorevole e un rischio di coronaropatia inferiore”.

Un corollario dello studio è importante: le diete rigide, quelle in cui si contano le calorie, potrebbero risultare superflue.

Si deve mirare a ottenere un colesterolo buono e più bassi marcatori di infiammazione per ridurre il rischio coronarico, prima causa di infarto. “Concentrarsi solo sulla composizione dei nutrienti e non sulla qualità del cibo - ha dichiarato a ScienceAlert l’epidemiologo Zhiyuan Wu, a capo del team che ha condotto lo studio - potrebbe non portare benefici per la salute. Concentrarsi sulla qualità complessiva della dieta può offrire agli individui la flessibilità di scegliere modelli alimentari in linea con le proprie preferenze, continuando a sostenere la salute del cuore”.