Elkann sceglie, Cardinale no. E il Milan restò solo

Scritto il 13/06/2026
da Franco Ordine

Resistono inquietanti analogie lungo il cammino recente intrecciato da Juventus e Milan. E non solo perché gemellate dalla mancata Champions e dalla scivolata in Europa league che metterà i due team nelle condizioni, precarie, di giocare quasi sempre giovedì e domenica nella prima parte della prossima stagione. Le analogie sono spuntate anche nell'affrontare, con metodo drastico, all'americana insomma, i dissidi interni scoppiati a casa Juve tra Spalletti e Comolli, l'ad, e non risolvibili con la tregua armata imposta da John Elkann. Ma qui emergono pure differenze sostanziali. Perché il numero uno di Exor ha deciso di tagliare la testa del capo azienda ma lo ha fatto preoccupandosi di identificare al volo il suo sostituto. Così è uscito Comolli ed è entrato Carnevali che agli occhi di alcuni ultrà bianconeri ha il difetto di essere amico oltre che riconosciuto allievo di Beppe Marotta. È successo anche alla Roma dove la famiglia americana tra Ranieri e Gasperini ha scelto il secondo che poi li ha premiati portandoli in Champions. Il Milan invece è ancora una pagina bianca a proposito della sua linea di comando ed è alla ricerca delle 4 figure che devono restituire piena funzionalità al club. Gerry Cardinale aveva promesso 7-10 giorni per la sostituzione. Ha sforato di una settimana abbondante e questo significa che non ha ancora trovato la quadra ma vuol dire anche che essendo a digiuno di calcio è costretto a inseguire consigli di un mondo (calcio italiano) che gli è ostile. Sui social, dopo il botto torinese, non sono mancati i tifosi rossoneri capaci di suggerire al volo la soluzione Comolli, già ai tempi collaboratore in Francia di Cardinale. In effetti il suo format operativo (algoritmi) è più compatibile con il Milan che con la Juve. Non è mancato nemmeno l'invito romantico e cioè la richiesta di far tornare a casa Milan Ivan Gazidis, all'epoca uomo Elliott, il quale curò il risanamento economico del club e mise le basi per il rilancio tecnico (scudetto 2022).