Ora è l'ufficiale di complemento dei progressisti

Scritto il 13/06/2026
da Giannino della Frattina

Generale Vannacci, le gloriose divise del "Col Moschin" e della "Folgore" che ha comandato, meritano troppo rispetto per derubricare la questione a semplice dialettica politica. E quindi vien da suggerire che mentre lei serviva con disciplina e onore la Patria tra una Guerra civile in Iraq e quella dell'Afghanistan, la disputa su quale sia la "vera destra" aggrovigliava dibattiti e congressi di partito. Roba partita nell'Msi di Arturo Michelini e Giorgio Almirante, che proseguì la sfida con Pino Rauti. Poi Gianfranco Fini ebbe la meglio su Marco Tarchi e Gianni Alemanno, padre putativo di Giorgia Meloni oggi sorella d'Italia del missino Ignazio la Russa e del liberale Guido Crosetto. Ma c'erano anche Adriano Romualdi e Mirco Tremaglia, i maestri maledetti Julis Evola e Franco Freda. E un momento in cui, per cercare quella vera, si andò Oltralpe e la Droite diventò quella Nouvelle di Alain De Benoist. Non c'è quindi nulla di più passatista e meno futurista, dunque, del tentativo di catalogarne i cromosomi. Soprattutto se per farlo, dopo aver abbandonato Matteo Salvini, si attacca Giorgia Meloni e si dimentica Silvio Berlusconi che predicava la necessità di federare. Intuendo che solo così gli italiani, per indole e convinzione da sempre di centrodestra, avrebbero riavuto quella rappresentanza che sinistra e cattocomunismo avevano per decenni usurpato. E che torneranno ad usurpare, utilizzando le scuole e le università già gramscianamente conquistate per indottrinare i giovani, gli eskimi in redazione e il cinema amichetto mantenuto dallo Stato. Una sciagura che il vannaccismo rischia di favorire, sull'onda di questa benedetta ventata di Dio, Patria e famiglia che soffia nelle vele. Valori irrinunciabili a cui vanno aggiunti sicurezza e difesa dei confini. Una griglia di valori che solo un centrodestra unito può garantire. Non si lasci ingannare: la destra e l'Italia hanno bisogno di tante cose, ma non di un altro dottor Stranamore.