Sono numerosi i residenti che si lamentano della sicurezza di Genova come città e sono anche in continuo e costante aumento. Non che Genova presenti situazioni diverse o più gravi di altre città italiane: purtroppo è un mal comune che non si traduce in nessun gaudio, nemmeno mezzo, quanto sta accadendo a causa del deterioramento del tessuto sociale. Ciò che rende oggi Genova meritevole di essere attenzionata è quanto accaduto durante la registrazione di un servizio per l’emittente Primocanale, uno dei principali network locali di Genova e della Liguria, che forse fotografa meglio di qualunque dichiarazione politica quella che è la situazione della città.
Proprio in relazione all’allarme sicurezza, infatti, l’emittente ha deciso di intervistare il signor Gianni Steri, storico commerciante dell’area del centro storico, il cui negozio di serrature a Sottoripa è uno dei punti di riferimento della città. E proprio mentre raccontava l’esperienza personale vissuta in quel quartiere, dove lui da decenni vive e lavora, alle sue spalle due stranieri a petto nudo hanno iniziato ad affrontarsi. Una scena purtroppo comune in tante città, alla quale i residenti sembrano essere anestetizzati, come dimostrano i passanti che, semplicemente, si scostano mentre i due si picchiano in mezzo alla strada, sotto i portici pedonali. Successivamente si sono spostati in una via laterale ed è lì che sono arrivati i soccorsi chiamati dai passanti. Ma non è finita qui, perché una volta giunti all’ospedale Galliera, uno dei due ha estratto un coltello col quale ha minacciato il personale sanitario che gli stava offrendo il primo soccorso e, nel frattempo, alcuni altri stranieri si sono ammassati all’esterno dell’ospedale per raggiungerlo ed è stato necessario l’intervento della forza pubblica per riportare la calma.
“Ecco che cosa succede in diretta: qui sono cose all'ordine del giorno. E quando sono in tanti le cose peggiorano”, ha detto l’uomo mentre i due si picchiavano alle sue spalle. Steri per un periodo ha avuto anche un regolare porto d’armi ma da qualche tempo ha deciso di rinunciarci. “Quando sono in tanti si ha più paura, ho visto diverse scene da paura. In un paio di occasioni l'ho estratta per difendermi ma poi mi sono reso conto che certo non avrei mai sparato a nessuno e inoltre avevo paura che potessero sottrarmela per usarla contro di me quindi all'inizio di quest'anno ho deciso di restituire il porto d'armi”, ha dichiarato a Primocanale, esternando il disagio vissuto da tutti i commercianti della zona. Eppure, dalle parti del sindaco Silvia Salis, queste grida d’aiuto non sembrano trovare adeguato asilo.