Mentre Roma è paralizzata da manifestazioni e contromanifestazioni, dal Colosseo al quartiere Prati, passando per l’Esquilino, Milano non è da meno. Da ieri i movimenti sociali sono in piazza per le solite rimostranze antifasciste. Nulla di nuovo per la città, solo l’ennesimo pretesto per manifestare che, in queste ore, è sfociato un’occupazione abusiva. Dovrebbe sorprendere e indignare, invece lascia ormai indifferenti, come se fosse normale. Ma normale non lo è.
“Siamo dentro, siamo in via dei Ciclamini 23 all’ex Agorà Arena, fermata metro di riferimento Inganni M1. Vieni a supportare la Taz. Supporta le occupazioni, diffondi autogestione. Free All Antifas”, si legge nel comunicato con il quale è stata annunciata l’occupazione. All’esterno della struttura è stato esposto uno striscione nero: “Maja, Gabri, Gino liberi. No estradizione, no galere. Free all antifa”. L'impianto ha una capienza di circa 4.000 spettatori ed è nato alla fine degli anni '80 su iniziativa privata per sopperire alla mancanza di strutture per il ghiaccio a Milano. Venne inaugurato nel settembre del 1989 (inizialmente noto come Palacandy). Per decenni è stato la casa dell'hockey milanese, oltre a essere il fulcro per il pattinaggio artistico, la danza su ghiaccio, il pattinaggio sincronizzato e i corsi aperti al pubblico. Ha chiuso definitivamente i cancelli nel 2023 a causa di gravi difficoltà gestionali, legate all'impennata dei costi energetici e alla mancanza di un gestore stabile.
All’interno della struttura si terrà un vero e proprio rave che ha avuto inizio a partire dalle 15 di oggi e che proseguirà per tutta la notte con vari concerti regolarmente annunciati sui social con locandine e line up. Un “evento” che a Milano fa il paio con la “festa” del centro sociale Cantiere, che sta generando molte polemiche. “Chiudere una strada per 3 giorni per festeggiare 25 anni di occupazione abusiva è una vergogna. Il centro sociale Cantiere ha organizzato un mega evento”, ha dichiarato Silvia Sardone, vice segretario della Lega e consigliere comunale. “Chiediamo al Comune di Milano: ha autorizzato formalmente l’occupazione della pubblica via? Come mai viene consentito a questi delinquenti di prendere in ostaggio un quartiere con un evento di 3 giorni? Come mai a questi professionisti dell’illegalità viene consentito di fare feste fuori dalle regole, facendo affari nella totale illegalità? Tra l’altro quelli del Cantiere sono protagonisti, da sempre, di scontri con le forze dell’ordine durante i loro cortei”, ha aggiunto l’europarlamentare.